Vittime di Tortura: la Giornata Internazionale e l’impegno del Consiglio Italiano per i Rifugiati

Il 26 giugno prossimo si celebrerà la Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime di Tortura. In quell’occasione il Consiglio Italiano per i Rifugiati, da anni impegnato nell’assistenza e nella cura di chi ha subito violenze e maltrattamenti, presenterà lo spettacolo “Sulle tracce delle conchiglie” In memoriam di Ken Saro Wiwa.

E’ dal 1997 che le Nazioni Unite hanno designato il 26 giugno quale Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime della Tortura. Una data ancora tristemente attuale se si considera che metà della popolazione mondiale vive sotto Governi che praticano la tortura contro oppositori politici, omosessuali, appartenenti a determinati gruppi etnici o per strappare confessioni o testimonianze. La scelta della data non è stata casuale: il 26 giugno 1948 è stata infatti siglata la Carta delle Nazioni Unite, il primo strumento internazionale che conteneva l’obbligo per gli Stati di promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani. E sempre il 26 giugno, del 1984, è entrata in vigore la Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti che ha sancito il divieto all'utilizzo della tortura quale diritto inderogabile. L’accordo ad oggi è stato firmato da 146 paesi membri dell'ONU.

Dal 1996 il Cir – Consiglio italiano per i rifugiati con l’acronimo Vi.To. è impegnato in progetti di Accoglienza e cura della vittime di tortura. Attualmente l’intervento è finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati (FER) e dal Fondo Volontario della Nazioni Unite per le Vittime di Tortura e partecipa alla rete coordinata dall’IRCT – International Rehabilitation Centre for Torture Victims che ha base in Danimarca e raccoglie 140 organizzazioni indipendenti in 70 paesi.

Il progetto, che si caratterizza per un approccio multidisciplinare e integrato, prevede attività di assistenza legale, garantendo un supporto durante l’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato in Italia, e di assistenza sociale, promuovendo percorsi di accoglienza adeguate alle vittime di tortura e accompagnando il processo di integrazione scolastica, sanitaria, lavorativa e abitativa. Vi.To. prevede anche assistenza medica e psicologica che viene realizzata in cooperazione con il centro per le patologie da stress dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni di Roma. Un aspetto particolarmente qualificante del progetto è la gestione di laboratori di riabilitazione psico-sociale in ambiti che vanno dal teatro al restauro e alla musicoterapia.

Quest’anno il 27 giugno 2011 per celebrare la Giornata internazionale a Sostegno delle Vittime di Tortura un gruppo di attori-rifugiati e attrici-rifugiati che hanno partecipato al laboratorio teatrale nell’ambito delle attività di Vi.To., metteranno in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma alle ore 21,00 lo spettacolo “Sulle tracce delle conchiglie” In memoriam di Ken Saro Wiwa, scrittore nigeriano condannato a morte nel 1995 in seguito alle sue battaglie contro i danni ambientali provocati in Nigeria dalla multinazionali del petrolio. La pièce vuole rendere omaggio a Ken Saro Wiwa e, allo stesso tempo, è stato pretesto per intraprendere un viaggio con gli attori-rifugiati verso la loro identità culturale. Un viaggio attraverso la metafora della conchiglia, elemento che intreccia tutta la storia: da una parte, la conchiglia come logo di una multinazionale del petrolio, presenza costante nella vicenda di Saro Wiwa, dall’altra, oggetto pieno di significati simbolici che ha condotto i partecipanti del laboratorio in un percorso allo scoperta di canti, danze e racconti che svelano lo spirito autentico delle loro culture. I testi presenti nello spettacolo appartengono alle lettere di Ken Saro Wiwa inviate dal carcere a familiari e amici, durante gli ultimi mesi prima di essere impiccato.

Per informazioni:
CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati
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carlini@cir-onlus.org
Yasmine Mittendorff 3356029838 – mittendorff@cir-onlus.org
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