La mediazione linguistico culturale

Sommario

Riferimenti bibliografici;
Castiglioni M. La mediazione linguistico culturale. Principi, strategie, esperienze, Franco Angeli, Milano, 1996 Duccio D., Favaro G., Bambini stranieri a scuola, La nuova Italia, Firenze, 1997 Nigris E., Educazione interculturale, Mondadori, Milano, 1996


 

 

 

 

 

 

 

 

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INTRODUZIONE

Il fenomeno delle migrazioni sta trasformando l'Italia in un Paese multiculturale, dove vivono fianco a fianco persone di lingua, religione e cultura diverse.
Conoscere l'altro, la sua realtà storica, culturale e religiosa è sicuramente uno degli aspetti fondamentali per la realizzazione di una convivenza pacifica e per una buona gestione del fenomeno 0immigrazione.
a mediazione culturale è apparsa e si è affermata in Italia solo recentemente, sulla base di esperienze già iniziate negli altri Paesi europei, grazie sia al superamento di una originaria visione in termini di emergenza dell'approccio al fenomeno migratorio, sia alla scelta di una politica complessiva di integrazione della popolazione immigrata.
Il Testo unico sulla disciplina dell'immigrazione ed il Documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione qualificano la mediazione culturale come un elemento costante delle politiche di integrazione sociale, indispensabile da un lato per consentire ai nuovi cittadini di esercitare i loro diritti e, dall'altro, per facilitare nella nostra società l'integrazione culturale attraverso la conoscenza e lo scambio reciproci, cercando di assicurare uguali opportunità nel rispetto della diversità.
La sfida delle politiche di integrazione è proprio qui, nell'esigenza, oggi più che mai attuale e sentita, di far conoscere, rispettare e valorizzare le diversità, superando le reciproche diffidenze, paure e pregiudizi, al fine di prevenire comportamenti discriminatori, xenofobi e antirazziali e per consentire una convivenza democratica, ordinata e positiva.

 

 

 

 

1. LE FUNZIONI DELLA MEDIAZIONE
Analizzando i bisogni di mediazione degli utenti appartenenti alle culture minoritarie e degli operatori che devono rispondere loro, si può delineare la mediazione culturale come un processo duplice e reciproco di decodifica della comunicazione che si applica a tre livelli: a) un livello di ordine pratico-orientativo.
b) un livello linguistico-comunicativo.
c) un livello psico-sociale.

a) Il primo ordine di mediazione, richiesta più o meno esplicitamente dagli utenti di etnia minoritaria, ha una funzione pratico-orientativa: disorientati di fronte a un sistema socio-istituzionale e politico-burocratico per loro estraneo, essi richiedono ai loro connazionali (o ad autoctoni con i quali hanno stabilito un rapporto privilegiato) di essere guidati nei loro primi contatti con i servizi e con le istituzioni del nuovo paese.
     Gli immigrati cercheranno una mediazione, per esempio, quando dovranno iscrivere i propri figli a scuola, quando dovranno rivolgersi al sistema sanitario per le vaccinazioni dei bambini, sbrigare pratiche burocratiche, ecc.
b) La mediazione che si svolge all'interno delle istituzioni e dei servizi ha una funzione linguistico-comunicativa specifica che scaturisce 0dal rapporto interpersonale diretto tra operatori ed utenti appartenenti a culture differenti: i primi ricoprono un ruolo professionale e/o istituzionale; gli altri, per i bisogni o per i disagi di cui sono portatori, si trovano in posizione di fragilità e dipendenza nei confronti di chi eroga loro i servizi.
La mediazione culturale ha l'obiettivo di creare un contesto comunicativo nel quale le persone di culture diverse possono considerare normali cose che all'inizio sembravano strane o bizzarre perché appartenenti a culture estranee alla propria.

c) Analizzando il contesto degli utenti di etnie minoritarie sono possibili due interpretazioni:

  • La prima considera tutti gli utenti di un servizio pubblico, a prescindere dall'origine etnica, come bisognosi di un mediatore perché comunque in condizioni di svantaggio di fronte ad esso. Secondo questa interpretazione, le difficoltà degli utenti di etnie minoritarie non sono qualitativamente diverse da quelle provate dai cittadini italiani, ma differirebbero soltanto per l'entità dello svantaggio.
  • La seconda interpretazione pone quesiti più profondi e richiede soluzioni più radicali della prima ma appare più adeguata per trovare soluzioni ai problemi di discriminazione. Essa richiede l'analisi della tipologia e della dinamica dell0a discriminazione.
    Se gli utenti in sedia a rotelle hanno difficoltà ad accedere fisicamente ad un servizio, gli utenti stranieri possono avere difficoltà di accesso alle informazioni per loro incomprensibili. Nel primo caso servono rampe, nel secondo traduzioni e mediatori.

 

 

 

 

 

2. IL RUOLO DEL MEDIATORE LINGUISTICO CULTURALE(MLC)

Il mediatore linguistico culturale è la figura professionale che ha il compito di facilitare la comunicazione e la comprensione, sia a livello linguistico che culturale, tra l'utente di etnia minoritaria e l'operatore di un servizio o ente pubblico, ponendosi in modo equidistante e neutrale tra le parti interessate.
Il mediatore è tenuto a svolgere l'attività di facilitazione con imparzialità e deve garantire riservatezza sui contenuti del colloquio.
Collabora alla definizione delle strategie di diffusione delle informazioni curandone l'impatto con le specifiche aree culturale.

 

 

 

 

 

 

 

 

3. DIRITTI DEL MLC

Il mediatore ha il diritto di:
- Essere informato dettagliatamente sul caso in questione;
- Rifiutare di infrangere le leggi dello stato italiano, del servizio o ente per il quale svolge la sua attività/consulenza;
- Rifiutare di svolgere le mansioni per le quali non ha le necessarie competenze o la necessaria formazione;
-  Rifiutare di essere partecipe in casi di discriminazione, razzismo, offesa ai costumi, alla cultura, alle credenze ed ai valori di una delle tre parti (utente, operatore, mediatore), riservandosi il diritto di tutelarsi legalmente.

 

 

 

 

 

4. DOVERI DEL MLC
Il mediatore ha il dovere di:
- Assicurarsi che il colloquio avvenga;
- Tenersi sempre aggiornato sui regolamenti, le circolari, le leggi che riguardano la situazione degli utenti e degli operatori;
- Rifiutare l'incarico dove ci sia incompatibilità a livello linguistico, culturale o personale con una delle due parti;
- Chiarire i presupposti culturali e gli stereotipi delle due culture messe a confronto;
- Tenere costantemente informate le due parti su quello che sta succedendo, traducendo tutto accuratamente;
- Intervenire per:
  1. Riformulare, quando necessario, le frasi che non sono state comprese da uno dei due interlocutori;
  2. Chiedere chiarimenti se lui stesso non ha capito;
  3. Far notare che una delle due parti non ha capito il messaggio anche se la traduzione era corretta;
  4. Far notare quando il messaggio di una delle parti non è stato trasmesso;
  5. Rendere noto quando egli stesso ha delle carenze relative alla cultura di una delle due parti;
  6. Comunicare quando lui stesso non è a conoscenza di una specifica informazione;

- Denunciare illegalità, ingiustizia e discriminazione.

 

 

5. GLI AMBITI DI INTERVENTO DEL MLC

 

Sanitario

Strutture ospedaliere, ASL
In ambito sanitario il ruolo del mediatore consiste nel: accogliere l'utenza straniera; facilitare la comunicazione durante le visite ed i colloqui con pazienti stranieri; fornire consulenza e chiarificazioni al personale sanitario sulla cultura di provenienza dell'utente; produrre materiale informativo.
Inoltre il mediatore fornisce assistenza all'utente straniero nel disbrigo delle pratiche di iscrizione al SSN e nell'orientamento presso le strutture sanitarie presenti sul territorio.

 

Giuridico

Questura, Carcere, Tribunale
In ambito giuridico il ruolo del mediatore consiste nel: effettuare traduzioni giurate; produrre materiale informativo nella lingua madre dell'utente; accompagnare i cittadini stranieri nei vari uffici; fornire consulenza al personale di servizio sulle specificità delle culture di appartenenza degli utenti; offrire orientamento per il disbrigo delle pratiche burocratiche (permessi di soggiorno, ricongiungimento familiare, ecc.).

 

Sociale

Servizio sociale dei comuni, Servizio sociale delle ASL (minori, adulti, famiglie)
In ambito sociale il ruolo del mediatore consiste nel: accogliere gli utenti stranieri che si rivolgono al servizio sociale; facilitare la comunicazione tra operatori sociali ed utenti qualora sia difficile la comprensione linguistica e/o culturale (modello educativo, peculiarità religiose); chiarire ai cittadini stranieri i ruoli ed i poteri ricoperti delle figure professionali operanti nell'ambito sociale; offrire consulenza agli operatori sociali per facilitare la risoluzione dei casi in cui sono coinvolti utenti stranieri.

 

Lavorativo

Ufficio di collocamento
In ambito lavorativo il ruolo del mediatore consiste nel: offrire consulenza agli operatori a contatto con il pubblico; produrre materiale informativo; fornire consulenza ai cittadini stranieri per la redazione dei curricula e la compilazione della modulistica; istituire e gestire una banca dati/archivio per la ricerca lavoro; divulgare informazioni relative all'ottenimento dell'equipollenza dei titoli di studio; illustrare le procedure necessarie per ottenere la conversione delle patenti; agevolare il disbrigo delle pratiche burocratiche (ottenimento del permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare, ecc.); favorire i contatti con i datori di lavoro; agevolare l'ottenimento dei contratti di lavoro.

 

Scolastico

Nidi, Scuole materne, Scuole elementari, Scuole medie
In ambito scolastico il ruolo del mediatore consiste nel: facilitare la comunicazione tra l'alunno straniero e l'insegnante e tra la famiglia straniera e l'insegnante; offrire assistenza temporanea agli insegnanti di alunni che non conoscono l'italia0no; fornire consulenza agli insegnanti per facilitare la comprensione di comportamenti problematici messi in atto dai bambini stranieri; fare docenza nei corsi di aggiornamento per insegnanti sulle tematiche dell'intercultura; partecipare alle riunioni tra gli insegnanti ed i genitori stranieri.
Inoltre il mediatore fornisce chiarimenti a insegnanti e famiglie straniere sui diversi modelli educativi; divulga le informazioni relative alle modalità di iscrizioni nelle scuole; produce materiale informativo in lingua straniera relativo alla scuola; si occupa della redazione della modulistica scolastica nella lingua del paese di origine del bambino; prepara materiale didattico nella lingua madre dell'alunno; partecipa ad attività di promozione e valorizzazione di altre culture; fornisce la sua consulenza nei progetti per una didattica multiculturale.
Katy